mercoledì 2 marzo 2011

La scomparsa di Yara e cose varie

 “Chiunque abbia visto qualcosa, o comunque sia al corrente di dati o notizie relativi a questa giovane donna scomparsa a Brembate, è pregato anzi è doverosamente esortato a comunicarlo a chi è preposto alla sua ricerca per riportarla in seno alla sua famiglia” parole sacrosante diffuse  dai media e particolarmente da tutte le reti televisive. Poi il nome, il cognome , l’indirizzo l’immagine , la faccia, l’abitazione, la targa dell’auto,i dati dei vicini di casa  e quant’altro  possibile vengono divulgati e pubblicizzati sconvolgendo la vita del malcapitato che ha creduto di adeguarsi onestamente a questa missione. Guai a lui se quel che riferisce agli investigatori non è perfettamente descritto nei minimi particolari, se nei diversi interrogatori rettifica o dimentica cose dette in precedenza come se in quel precedente momento, anziché pensare ai propri affari avrebbe dovuto filmare gli eventi di cui era stato casualmente testimone. Mitomane o paranoico è il minimo epiteto che gli viene affibbiato se risulta che il suo telefono cellulare si trovava in un luogo diverso dal punto della presunta scomparsa della persona ricercata e questo come prova che non aveva potuto assistere a ciò che asserisce di aver visto: e ciò partendo dal presupposto che il cellulare, come un terzo occhio o come una terza gamba sia incastrato nel corpo e non possa essere stato lasciato momentaneamente da qualche altra parte! Ma di questo passo, il comune onesto cittadino che per pura combinazione avesse qualche testimonianza da riferire cosa pensate che dica tra se e se? Semplicemente: “Ma chi me lo fa fare?”Altro caso analogo che può coinvolgere un passante onesto cittadino che assiste a una lite con sparatoria, come effettivamente è accaduto:cade a terra un ferito da coltello o da arma da fuoco e l’onesto cittadino se la dà a gambe: “vergogna|” bisognava chinarsi sul ferito e aiutarlo! Bello a dirsi  davanti al computer di una redazione o sul divano del proprio salotto ma ci rendiamo conto che nella realtà è tutto diverso….? E allora piano nelle critiche o nella demonizzazione di chi non ha lo spirito di “Sherloch Holmes” cioè di un investigatore nato, o l’animo eroico di Enrico Toti che lanciò la stampella contro il nemico. Qui siamo gente tranquilla e non personaggi da libro “Cuore”.
Livio Orlandini

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