Anche l’autorevole Corriere della Sera, a pagina 17 di lunedì 7 marzo 2011, parlando delle imminenti nozze del principe William futuro Re d’Inghilterra, sostiene che nelle vene di Kate Middleton, la promessa sposa, non scorre neppure una goccia di sangue blu. Eppure nel linguaggio giornalistico esiste un termine: “glisser” cioè scivolare, svicolare prenderla alla larga che consente di non fare affermazioni drastiche troppo impegnative e categoriche per dire e non dire senza impegnarsi troppo. Niente, Kate è una commoner, una Cenerentola dei tempi moderni, una borghese con un nonno minatore e allora è “senza una goccia di sangue blu”. Non importa se ROGLO uno dei più prestigiosi e autorevoli siti informatici che si occupa di genealogia (e con cui il sottoscritto si onora di collaborare) ha dimostrato, generazione dopo generazione senza saltare alcun personaggio che la suddetta futura principessa vanta nelle sue vene il sangue di Carlo Magno e di una serie di altri sovrani di molte Nazioni europee e di una sequela di principi e principesse, tutto questo è azzerato dalla suddetta affermazione. Indubbiamente si tratta di “gocce” perché sono passati dei secoli prima che il sangue blu giungesse nelle vene di Kate, ma permettete che un pochino sia arrivato a destinazione? E allora diciamo che questa probabile futura Regina del Regno Unito è una borghese, che la sua famiglia non è nobile che tra i suoi avi ci sono anche dei lavoratori manuali, ma non diciamo che è senza una goccia di sangue blu! Si dirà che risalendo all’anno Mille e anche più indietro cioè contando oltre quaranta generazioni con centinaia di migliaia di antenati, tutti discendiamo anche da Carlo Magno, d’accordo è probabile, ma nel caso di Kate gli storici genealogisti citano nome e cognome di ogni anello di questa ascendenza, mentre per molti di noi conosciamo a malapena i nomi dei nostri bisnonni. Nell’ottica di questa ricerca vogliamo evidenziare che il sito Roglo (e chiunque abbia un computer può controllare l’esattezza di quanto stiamo affermando) ha recentemente aggiornato la scheda della principessa Marina di Savoia, consorte del principe Vittorio Emanuele e ha evidenziato che anche Renato Ricolfi Doria, padre di Marina e quindi anche lei stessa, vantano in linea diretta ascendenze Imperiali, Reali e Principesche, anche in questo caso con i dati precisi di ogni personaggio, con la firma degli storici ricercatori. Diamo a Cesare quel che di Cesare, e finalmente finiamola di utilizzare frasi stereotipate specialmente in occasioni sbagliate. E ricordiamoci che oggi nel 2011 le consorti del Re di Svezia, del Re di Norvegia, del Granduca di Lussemburgo e del Principe delle Asturie e la futura Principessa di Monaco sono di nascita borghese e quelle sì (salvo prova contraria) non hanno nelle vene neppure “una goccia di sangue blu”…
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