giovedì 11 novembre 2010

l'ultimo regicidio

 Il 9 ottobre 1934 a Marsiglia fu assassinato a colpi di pistola in piena Canebière, la strada principale della città, il Re Alessandro I di Yugoslavia appena sbarcato nel porto francese per una visita ufficiale. Al suo fianco, seduto in vettura c’era il ministro degli esteri della nazione ospitante, Monsieur Bartou che fece la medesima fine. Per fortuna il sovrano non era accompagnato come di prassi dalla consorte, la Regina Maria nata principessa di Romania, che per una indisposizione diplomatica era rimasta a Belgrado e che se presente avrebbe corso lo stesso rischio. Questo dramma che in seguito fu definito:”l’ultimo regicidio”, concludeva una serie di delitti contro alcuni sovrani di nazioni europee che, senza addentrarci nel secolo precedente, a partire dal 1900 aveva visto diverse vittime illustri come il nostro buon Re Umberto I, come il Re Carlos del Portogallo nel 1908 ucciso in strada a Lisbona assieme a suo figlio Luiz, principe ereditario sui vent’anni, o il Re di Grecia Giorgio I assassinato a Salonicco nel 1913, per non dimenticare il duplice attentato di Serajevo dove caddero uccisi l’arciduca ereditario d’Austria-Ungheria  e la consorte morganatica duchessa di Hohenberg, con conseguenze storiche catastrofiche.Non ci dilungheremo sulle ragioni addotte dai vari assassini per giustificare i loro gesti, diremo solo che il sovrano yugoslavo pagò con la vita la soluzione sbagliata di unire in una medesima nazione tanti popoli diversi per religione, storia e costumi: la medesima nazione che dopo la seconda guerra mondiale e tramontato il carisma del Maresciallo Tito, vide la sanguinosa guerra dei Balcani e la rinascita odierna delle antiche entità statali di Croazia, Serbia e Montenegro.Quello stesso Montenegro la cui indipendenza nel 1918, al tavolo della Pace, era stata sacrificata togliendone la sovranità al Re Nicola I a favore di suo genero Pietro Karageorgewich, ormai vedovo di Zorka Petrovic Njegoch, con una mossa politica e famigliare quasi da tragedia medioevale che tanto aveva amareggiato la nostra Regina Elena, sorella di Zorka.che vide il padre detronizzato dal proprio cognato. Secondo gli storici la Regina Elena nel 1934 pianse la terribile morte del nipote Alessandro e per affetto verso il figlio e successore di lui, il Re Pietro II, rifiutò la corona del Montenegro che le venne offerta dall’Assemblea Montenegrina nel 1941 dopo l’occupazione dei Balcani da parte dell’Asse. E questo anche a riprova del suo buon senso e del suo costante atteggiamento di non rivestire direttamente ruoli politici.
Livio Orlandini

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